Che costa sarà?
#checostasarà (Collegamento esterno) La zona costiera e la sfida dei cambiamenti climatici
C.1.1 - Un “Contratto” per la Costa dell’Emilia-Romagna
Nell’ambito del percorso partecipativo è emersa chiara la necessità di uno strumento dedicato a dare impulso e continuità al processo di attuazione della strategia. La discussione si è focalizzata su un esempio di “Patto o Contratto di Costa”, ispirato al Patto per il Lavoro e per il Clima (Collegamento esterno) sottoscritto da un partenariato istituzionale, economico e sociale regionale, così come ai Contratti di Fiume (Contratti di Fiume in Emilia-Romagna (Collegamento esterno) e Patto di Rii (Collegamento esterno) del progetto Life Rii) o ad esperienze sviluppate come Contratti di Costa negli ultimi anni in Italia sui (es. in Veneto, Abruzzo, Lazio).
Un Patto o Contratto per la costa dell’Emilia-Romagna che coinvolga gli Enti territoriali e i portatori di interesse locali può rappresentare la risposta a questa esigenza e in particolare alla opportunità/necessità di collaborare con il territorio attraverso un metodo di lavoro e obiettivi condivisi mirati alla riduzione della vulnerabilità, difesa e adattamento della costa.
In merito alle fasi e agli elementi di costruzione di tale Patto/Contratto, con riferimento ai requisiti stabiliti a livello nazionale (DEFINIZIONI E REQUISITI QUALITATIVI DI BASE dei Contratti di Fiume (Collegamento esterno) - MATTM, ISPRA, Tavolo Nazionale Contratti di Fiume, 2015), si evidenziano quelli già conseguiti nell’ambito del processo di costruzione della Strategia:
a) la condivisione di un Documento preliminare, con le motivazioni, gli obiettivi generali e le linee di indirizzo per la costruzione della Strategia GIDAC, pubblicato a gennaio 2021 (Collegamento esterno), che ha costituito la base per il processo partecipativo avviato a maggio 2021;
b) la messa a punto e condivisione di un’Analisi conoscitiva preliminare integrato sugli aspetti ambientali e del sistema fisico costiero, sulle dinamiche dell’ambiente costiero e sui rischi connessi per le attività antropiche, le aree naturali, le aree urbane e le infrastrutture;
c) l’elaborazione di un Documento strategico che contiene un Quadro conoscitivo esteso e aggiornato e individua obiettivi e un piano di azioni da implementare, dal breve al lungo termine;
d) l’attivazione di un Processo partecipativo con gli Enti territoriali locali e i portatori d’interesse sulla costa, per la condivisione e affinamento del Quadro conoscitivo e per la costruzione della Strategia, con la definizione di una visione comune, di obiettivi condivisi e azioni volte al loro perseguimento.
Per completare il percorso è prevista la sottoscrizione di un atto di impegno formale, il Contratto per la Costa, che definisca gli impegni dei soggetti contraenti, l’attivazione di un sistema di controllo e monitoraggio periodico del contratto e dello stato di attuazione delle varie fasi e azioni e della qualità della partecipazione e dei processi decisionali, la definizione di un piano di comunicazione e informazione al pubblico attraverso strumenti divulgativi e di partecipazione anche via web.
Il Patto/Contratto riprenderà vision, linee direttrici, obiettivi e azioni proposte dalla strategia GIDAC, con una particolare attenzione a processi trasversali quali la co-beneficialità delle azioni di mitigazione-adattamento al cambiamento climatico, l’integrazione tra le esigenze, le azioni e i processi del territorio costiero e dell’interno (“non solo costa”), la partecipazione, responsabilizzazione e cooperazione tra soggetti pubblici e privati, lo sviluppo economico, sociale e la tutela ambientale (“una costa viva e sostenibile”).
La governance del Patto/Contratto si attuerà attraverso l’impegno dei firmatari a incontrarsi periodicamente e ad interagire su piattaforma digitale dedicata alla consultazione e condivisione per verificare lo stato di sviluppo e attuazione, contribuire ad aggiornare il quadro conoscitivo, eventuale riorientamento di azioni e obiettivi. La partecipazione, oltre ai soggetti aderenti/firmatari del Patto, dovrà coinvolgere quanto più possibile anche la popolazione e altri portatori d’interesse, anche attraverso la piattaforma regionale digitale dedicata (PartecipAzioni). Il monitoraggio del Patto/Contratto e della Strategia richiederà di stabilire un gruppo di lavoro che gestisca tale fase. Gli aderenti si impegneranno a fornire i dati e le informazioni necessarie al monitoraggio dell’attuazione del Patto stesso, individuando chi in che forma e quando fornisce i dati e chi gestisce e li elabora.
Lo strumento del Patto/Contratto supporterà e faciliterà un approccio integrato alla gestione del territorio costiero in funzione di obiettivi condivisi, di riduzione della vulnerabilità e aumento della resilienza del sistema costiero regionale, in una logica di assunzione di responsabilità da parte dei firmatari che si impegneranno a contribuire ognuno per quanto di propria competenza all’attuazione della GIDAC.
2 commenti
Vi è la necessità di creare una rete tra le autorità e gli operatori al fine di avere una uniformità di intervento in merito alle criticità costiere (ripascimenti) e gestioni approdi (porti regionali, di valenza turistica e solo di portisti)
E' importante coinvolgere e sensibilizzare sul tema dei cambiamenti climatici e delle ripercussioni sulla costa anche la parte politica delle Pubbliche Amministrazioni, al fine di avere una vision comune e condivisa, che sarà il tema cardine durante la redazione del patto per la costa
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