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5° Incontro conclusivo

Avatar Riunione ufficiale
06/02/2026 09:29   0 Commenti
09 febbraio
18:00 - 19:30
Conteggio dei partecipanti 53
Organizzazioni partecipanti.

AMMINISTRAZIONE COMUNALE, ANCESCAO, ARCI SAN LAZZARO, BIMBO TU APS, CEFA, COMITATO CASTEL DE BRITTI, COMITATO MARTIRI DI PIZZO CALVO,
CONSULTA PER LA DISABILITA’, EDEN ASD ETS APS, FATTORIA DEL DONO, FONDAZIONE PASS, GEV SAN LAZZARO, IO CUOCO,
ITALIA VIVA, PARROCCHIA CICOGNA, PARROCCHIA SAN DISMA, PARROCCHIA SAN FRANCESCO E ASSOCIAZIONE SAN FRANCESCO ODV,
PARROCCHIA SAN LAZZARO, PEDIBUS DONINI, SPI CGIL, TANA DEI SAGGI CAMPUS DEI CAMPIONI, TEATRO DELL’ARGINE
+ SINGOLE CITTADINE E SINGOLI CITTADINI

Riferimento: par-MEET-2026-02-931
Versione 4 (di 4) vedi altre versioni

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San Lazzaro si-cura di sé

Incontro conclusivo di restituzione


Cosa abbiamo costruito insieme e come proseguiamo: presentazione del Documento di Proposta Partecipata

Siamo giunti alla tappa finale del percorso partecipativo San Lazzaro si-cura di sé, un cammino che ha coinvolto cittadini e cittadine, associazioni, comitati e gruppi informali in sei mesi di ascolto, confronto e progettazione condivisa.

Il percorso fatto insieme

Da settembre a dicembre 2025 abbiamo lavorato per rispondere a una domanda centrale: "San Lazzaro può diventare una comunità in cui nessuno si sente solo?" Attraverso quattro incontri pubblici e quattro appuntamenti territoriali itineranti, abbiamo: mappato le cinque forme di isolamento presenti nel territorio; individuato i temi-sfida su cui concentrare le energie collettive; raccolto proposte concrete dalla comunità; costruito un portfolio integrato di azioni che mettono in relazione amministrazione, cittadinanza attiva, terzo settore e reti informali

Cosa presentiamo nell'incontro conclusivo

L'appuntamento di restituzione è il momento in cui restituiamo forma e direzione al lavoro svolto insieme. Durante l'incontro condivideremo:

1. Il Documento di Proposta Partecipata
La sintesi completa del percorso con le azioni prioritarie individuate dalla comunità, organizzate in quattro categorie operative.

  • Azioni di Sistema: gli strumenti permanenti che strutturano l'amministrazione condivisa (Portale della Dote Solidale, Atlante degli Spazi, Ciclo della Fiducia, Nodi della Comunicazione)
  • Sperimentazioni Puntuali: i progetti pilota da avviare nel 2026
  • Inviti Collettivi: le chiamate alla comunità per abitare gli spazi comuni
  • Gesti di Cura: le pratiche quotidiane di prossimità e mutuo aiuto

2. Gli esiti della consultazione
I risultati delle preferenze raccolte attraverso il voto online e il voto cartaceo (urne distribuite sul territorio), che hanno permesso di identificare le azioni più sentite e urgenti dalla cittadinanza.


3. Le raccomandazioni per l'attuazione
Le indicazioni operative per dare continuità al metodo collaborativo, costruendo un'amministrazione condivisa che non si esaurisca con il percorso partecipativo ma diventi pratica stabile di governo del territorio.


4. I prossimi passi
Il calendario delle azioni per il 2026 e le modalità con cui cittadini, associazioni e istituzioni potranno continuare a collaborare concretamente.


Perché è importante esserci

Questo incontro chiude un cerchio e ne apre un altro. È il momento in cui: riconosciamo il valore del contributo di ciascuno; verifichiamo insieme che quanto emerso sia stato ascoltato e compreso correttamente; condividiamo la responsabilità di dare seguito alle proposte; definiamo insieme come proseguire oltre il percorso partecipativo. È l'occasione per verificare che il metodo partecipativo produca effetti concreti sulle scelte pubbliche, come garantito dalla Legge Regionale 15/2018. L'incontro è aperto a tutta la cittadinanza: chi ha partecipato agli appuntamenti precedenti, chi ha compilato il questionario, chi vuole conoscere gli esiti del percorso e chi desidera contribuire alla fase di attuazione.

Dopo la restituzione

Al termine dell'incontro, il Documento di Proposta Partecipata sarà trasmesso al Tecnico di Garanzia della Regione Emilia-Romagna per la validazione formale, all'Amministrazione comunale che avrà 30 giorni per pronunciarsi pubblicamente su come intende dare seguito alle proposte.

San Lazzaro si-cura di sé non è solo un percorso partecipativo: è l'inizio di un metodo di lavoro stabile tra istituzioni e comunità.

Municipio di San Lazzaro di Savena – Sala di Città
Via Emilia 92 - San Lazzaro di Savena 40068 – Italia

Report e materiali

Report dell'incontro - Approvazione DocPP


SINTESI DELLE RIFLESSIONI EMERSE

Il quarto incontro del percorso partecipativo “San Lazzaro si-cura di sé” (09/02/2026, Sala di Città) ha rappresentato l’evento conclusivo e di re-istituzione del lavoro svolto: un momento pubblico per restituire alla comunità gli esiti, verificarne collettivamente il senso e approvare il Documento di Proposta Partecipata da inviare al Tecnico di Garanzia regionale per la validazione. Hanno partecipato 53 persone, in rappresentanza di numerose realtà associative, comitati, parrocchie, soggetti civici e singole cittadine e cittadini, insieme allo staff comunale e al facilitatore.

Durante l’incontro è stato ripercorso l’intero percorso nelle sue quattro fasi, evidenziandone la progressione “problema → sfida → proposta → sistema”. In sintesi: la diagnosi iniziale ha messo in luce diverse forme di isolamento e il paradosso di una comunità ricca di energie ma frammentata; la fase strategica ha trasformato i problemi in cinque sfide-tema; i laboratori territoriali hanno generato proposte e principi ricorrenti; infine, il Tavolo di Negoziazione Allargato e la consultazione pubblica hanno permesso di mettere a fuoco priorità e condizioni di avvio.

Esiti della consultazione pubblica: “una geografia della prontezza”

Uno snodo centrale del quarto incontro è stata la restituzione dei risultati della consultazione: 695 partecipanti (291 online e 404 su scheda cartacea) per un totale di 2.085 voti validati, espressi come tre preferenze tra 15 sperimentazioni. È stato chiarito che la consultazione non produce una graduatoria e non decide cosa fare: tutte le sperimentazioni restano parte del programma. Il voto è stato interpretato come indicatore di prontezza comunitaria (interesse, disponibilità a contribuire, presenza di reti già attive), utile a capire dove si può partire subito e dove serve prima abilitazione pubblica e regia.

I risultati hanno delineato tre aree:

  • Pronti subito (alta reciprocità, soglia bassa, ruoli chiari): Ciapinari e Ciapinare (290), Spazi Naturalmente Attivi (232), Pulipedibus (192), Coltivare (Rapp)orti (163), Kit del Buon Vicinato (157), Spazi Tuoi (150), Connessi Dunque Vicini (145).
  • Bisogno chiaro, avvio da strutturare: Tè, Caffè… Me! (135), Doppia Premura (119), Laboratorio Intergenerazionale Diffuso (118).
  • Prima serve lavoro dell’Amministrazione (progettazione, coordinamento, infrastruttura): Tracce del Parco in Città (79), San Lazzaro a Volontà (79), Frazioni che Fanno Centro (78), Persone di Parola (76), Oltre l’Emergenza (72).

È emerso un mandato implicito di “distribuzione sobria delle responsabilità”: alla comunità l’azione dove è già praticabile; all’Amministrazione la preparazione del terreno dove la complessità è maggiore.

Approvazione del Documento: impostazione confermata e architettura di sistema

Il Tavolo e la comunità presenti hanno confermato contenuti e impostazione del Documento di Proposta Partecipata, composto da due parti inseparabili:

  1. Manifesto dell’Amministrazione Condivisa: cornice di senso, principi, ruoli dell’Amministrazione (es. garante, connettore, abilitatore, coordinatore…) e principi operativi per l’azione di comunità (semplicità, regolarità, accessibilità, intergenerazionalità, scambio reciproco, ecc.).
  2. Proposte operative: un palinsesto organizzato in quattro tipologie integrate:
  • azioni e strumenti di sistema (infrastruttura abilitante),
  • sperimentazioni puntuali (15 azioni pilota),
  • inviti collettivi (cultura diffusa),
  • gesti di cura (attenzioni quotidiane, “ultimo miglio”).

È stato ribadito che il valore non sta nelle singole azioni, ma nella loro architettura complessiva, orientata all’orizzonte della fiducia pubblica come risultato da costruire nel tempo attraverso cicli di ascolto, azione, riscontro e riconoscimento.

Decisioni attese e prossimi passaggi

L’incontro ha esplicitato tre piani di decisione per l’Amministrazione: infrastrutturale (attivare dispositivi e criteri abilitanti), programmatico (trattare le sperimentazioni come palinsesto integrato) e metodologico (assumere fiducia pubblica e Amministrazione Condivisa come direzione stabile di lavoro). I passaggi successivi prevedono: invio del Documento al Tecnico di Garanzia regionale, presa d’atto della Giunta entro 30 giorni dalla validazione e deliberazione motivata entro ulteriori 60 giorni; quindi la convocazione dell’Assemblea di Collaborazione, prevista prima o subito dopo Pasqua, come primo momento operativo aperto a chi intende contribuire.

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