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{"body":{"it":"<p><strong>Obiettivo</strong>. Esplorare i diversi linguaggi che consentano la partecipazione di tutti i soggetti della comunità ai progetti. Riflettere sul linguaggio della comunicazione pubblica e porsi domande su come attuare un linguaggio inclusivo, che tenga conto del genere, della provenienza delle persone, della loro cultura, età. Ad esempio<em>, alle spalle di ogni 1-2 ragazzi di 2° generazione di stranieri nati in Italia, ci sono delle famiglie di 4-5 persone che vivono, risiedono, lavorano in Italia. Per riuscire ad ascoltare e comprenderne le esigenze delle popolazioni immigrate, sia di prima generazione sia di seconda, sia anziani ma anche e soprattutto giovani</em>. Comunicare nelle loro lingue? Andare incontro all’altro nella sua lingua? Altro tema è il linguaggio di genere, sempre in evoluzione. Quali canali comunicativi utilizzano i giovani? Come comunicare sui social.</p><p><strong>Modalità di attuazione.</strong> Comunità di Pratiche, scambio di esperienze. Analisi dei target (come comunicare con anziani, giovani, stranieri). Indagine preliminare sui diversi target (es. interviste qualitative in profondità, questionari, altro). Spazio neutro di incontro e confronto (biblioteca o centro sociale) fra diversi target per raccolta input.</p><p><strong>Destinatari. </strong>personale PA del territorio regionale<strong>, </strong>mediatori e mediatrici, facilitatori e facilitatrici della Comunità di Pratiche Partecipative, Centri sociali</p><p><strong>Tempi:</strong></p>"},"title":{"it":"4.1 Linguaggi inclusivi"}}
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