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EQUIPE TECNICA - 1° fase

Avatar Riunione ufficiale
25/01/2026 14:11  
02 settembre 2025
12:00
12 gennaio 2026
16:00
Conteggio dei partecipanti 5
Organizzazioni partecipanti.

Amministrazione Comunale
Atelier progettuale Principi Attivi
SG Plus – Sport Advisor

Riferimento: par-MEET-2026-01-914
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L'ÉQUIPE TECNICA - 1 fase

PRESIDIO METODOLOGICO E ARCHITETTURA DEL CONFRONTO

Il processo deliberativo si regge su un'équipe tecnica intersettoriale che accompagna e presidia lo sviluppo del confronto territoriale, garantendo coerenza metodologica e rigore nella costruzione dell'architettura deliberativa.

L'équipe integra competenze istituzionali, comunicative, metodologiche e tecniche specialistiche con ruoli distinti e complementari.

  • Il nucleo istituzionale - composto da Ufficio Sport, Assessorato allo Sport con deleghe a Servizi sociali, Sanità, Politiche abitative, Immigrazione e integrazione, Volontariato, Lavoro e Protezione civile, Gabinetto della Sindaca, staff comunicazione - fornisce la conoscenza diretta del sistema sportivo locale, garantisce la visione trasversale dello sport come bene comune che attraversa welfare, salute pubblica, coesione sociale, e coordina la regia istituzionale. Sul fronte comunicazione: costruisce campagne capillari di divulgazione, utilizza canali diversificati per raggiungere tutti i target territoriali, traduce i materiali metodologici in linguaggio accessibile, garantisce visibilità agli eventi pubblici e ai dispositivi partecipativi. La comunicazione non produce i contenuti deliberativi, ma ne assicura la diffusione e l'accessibilità narrativa affinché il territorio possa partecipare in modo informato.
  • I collaboratori esterni presidiano l'informazione tecnica: curano l'impostazione scientifica dei questionari per l'indagine quali-quantitativa, ne conducono la somministrazione, rielaborano i dati raccolti producendo report analitici. Il loro contributo garantisce rigore metodologico nella raccolta delle evidenze empiriche e nella loro traduzione in dati leggibili e verificabili.
  • Il facilitatore/curatore del percorso assume la responsabilità dell'intera architettura metodologica: progetta il disegno complessivo del processo deliberativo, costruisce i dispositivi di confronto (Mappa delle questioni, Stazioni di ascolto tematico, Dilemmi deliberativi, Schede Scenario), presidia la qualità metodologica di ogni fase, garantisce la neutralità del processo affinché nessuna voce prevalga indebitamente su altre, si prende cura delle relazioni tra i diversi livelli di partecipazione (TdN, Gruppo Target, mini-pubblico, comunità allargata). Il facilitatore traduce le evidenze empiriche prodotte dai collaboratori in tensioni deliberabili, distingue governance tecnica da scelta politica collettiva, assicura che ogni prodotto derivi da validazione collettiva e non da imposizione metodologica, facilita il confronto e conduce la deliberazione.

Il presidio costante dell'équipe garantisce che il processo mantenga integrità metodologica, tecnica e comunicativa: che l'indagine sia scientificamente rigorosa, che i dati siano tradotti fedelmente in evidenze, che i dilemmi rispecchino tensioni autentiche, che le voci territoriali siano accolte senza distorsioni, che la deliberazione si fondi su architetture informative complete e trasparenti, che ogni cittadino possa accedere ai materiali e comprendere come partecipare.


INCONTRI DI EQUIPE


AVVIO DEL PROCESSO

  • 02.09.2025 12.00-13.30
  • 09.09.2025 09.00.10.30
  • 25.09.2025 10.45-12.00
  • 01.10.2025 12.00-13.30
  • 06.10.2025 11.30-12.20

FASE 1 -CONOSCITIVA CULTURALE

  • 20.10.2025 11.30-13.00
  • 24.11.2025 08.30-9.30
  • 11.12.2025 09.45-11.00
  • 19.12.2025 11.00–12.30

CHECK DI CONCLUSIONE 1° CICLO

  • 12.01.2026 14.00-15.30

Report e materiali

Nei primi mesi del processo - la fase conoscitiva e culturale - l'équipe ha trasforma le evidenze empiriche dell'indagine e le risonanze interpretative della comunità in una struttura deliberativa rigorosa.


I prodotti del primo ciclo di attività dell'equipe


  • Il programma generale delle attività - La sequenza temporale e metodologica del processo: quando si attivano i dispositivi partecipativi, come si articolano le fasi, quali momenti pubblici scandiscono il confronto.
  • L'architettura del confronto - La struttura dei livelli partecipativi (TdN, Gruppo Target, mini-pubblico, comunità allargata) e i dispositivi di interazione tra essi, che rispetta la distinzione tra governance tecnica e scelta politica collettiva.
  • PRODOTTO CHIAVE 1 - Mappa delle questioni in gioco - Il quadro strategico validato dal TdN che definisce il perimetro del processo: quali criticità strutturali richiedono co-decisione, quali macro-ambiti (governance, impiantistica, inclusività) presentano alta discrezionalità politica, quale patrimonio territoriale costituisce la base condivisa.
  • L'indagine - la sintesi, l'interpretazione e le sue risonanze - I dati quantitativi raccolti attraverso questionari scientificamente impostati, rielaborati in report analitici rigorosi; le interpretazioni e le domande emerse dalla restituzione pubblica che trasformano il quadro informativo in quadro culturale condiviso.
  • PRODOTTO CHIAVE 2 - Stazioni di ascolto tematico - Il dispositivo per far emergere vissuti concreti, intercettare barriere reali, raccogliere immagini di futuro, introdurre i dilemmi in forma semplificata attraverso incontri territoriali capillari.
  • PRODOTTO CHIAVE 3A - Dilemmi deliberativi in bozza - La prima formulazione dei binomi strategici che esplicitano le tensioni valoriali dove la discrezionalità politica è strutturalmente alta, tradotti dalle evidenze quantitative e dalle risonanze qualitative in campi di scelta deliberabili.

L'équipe non decide i contenuti - questi appartengono al territorio attraverso l'indagine, le risonanze pubbliche, le validazioni collettive - ma costruisce il campo metodologico e tecnico entro cui il confronto può generare co-decisioni informate, consapevoli e radicate.

Al termine della fase conoscitiva e culturale, il processo dispone di un'architettura deliberativa completa: sa cosa è in gioco (Mappa), cosa emerge dai dati (Indagine), cosa significa per la comunità (Risonanze), come interrogare i vissuti (Stazioni), su cosa deliberare (Dilemmi bozza). La fase di consultazione allargata può iniziare per validare i dilemmi e popolarli con le voci del territorio.

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